Il "Mondo Futuro Mariano" Semi-Esteso o Terra Madonniana Semi-Estesa

Il "Mondo Futuro Mariano" Semi-Esteso o Terra Madonniana Semi-Estesa

Contro la Pena di Morte

Questo blog è a favore dell'Abolizione Internazionale della Pena di Morte
Approvata in commissione ONU la moratoria sulla Pena di Morte e ratificata dall'Assemblea Generale il 18/12/2007. E' un gran giorno per l'umanità.
La petizione contro la Pena di Morte si può firmare qui.

Il 10 ottobre di ogni anno è la giornata mondiale contro la Pena di Morte.

I 4+2 pensieri politici fondamentali

domenica 10 gennaio 2021

"Il Nuovo Canzoniere" - Canzoni Future - 1° volume, il mio 1° libro di Poesie (e 22° libro).

 Cari conoscenti online e dal vivo,

è con grande gioia che vi annunzio che ieri sera ho pubblicato il mio 1° libro di poesie (il 22° libro in totale, eccettuati gli opuscoli e gli articoli dei miei vari blog e pagine Facebook).
Più esattamente si tratta di “brevi testi poetici per la musica leggera”, ma tant'è…
Quindi da ieri sono ufficialmente “poeta” (o perlomeno “paroliere”).
Il titolo del libro è “Il Nuovo Canzoniere” (il riferimento a Petrarca è ovviamente voluto, anche se so che “Canzoniere” non era il titolo originale del “libro di poesie scelte” petrarchesco).
Anzi, ad esser precisi, “Il Nuovo Canzoniere” è il titolo di un'eptalogia (opera composta da 7 opere), che dovrebbe raccogliere 366 componimenti.

Questo è il 1° agile volumetto ditale eptalogia ed è composto da 52 “canzoni future”, cioè testi poetici incisi amatorialmente come “canzoni” in un audioregistratore digitale (con canto a cappella” e “senza pulitura del suono”) fra il 2015 e questo primo scorcio di anno. Nel libro propongo il solo testo poetico.
C'è un certo plurilinguismo n
el volume dato che 4 canzoni sono in inglese e 3 in siciliano, mentre 1 (“Il late adopter”) ha nel titolo un prestito dall'inglese. Le restanti 44 (o 45 se si considera anche “Il late adopter”) sono invece nel collaudato e bellissimo idioma italico.

Ancora non c'è una “canzone futura” in Womishe / Womeze, ma spero di ovviare a questa mancanza con i restanti 6 libri dell'eptalogia che – al Signore piacendo – finirò di scrivere fra qualche anno (ancora non li ho iniziati).

Se migliorassi il mio francese, magari in futuro potrei avere l'ispirazione anche per qualche canzone nella lingua di Molière. Chissà...
I temi trattati attengono alla sfera idealistica, religiosa ed intimistica. C'è anche qualche neologismo, ma è spiegato in nota. Le 7 “canzoni future” non in italiano sono tradotte.

Che dirvi altro?

Buona Domenica e
Buona Festa del Battesimo del Signore che questa Festa funga da lavacro dei peccati e favorisca la conversione dei cuori.

Un
caloroso abbraccio, seppur virtuale,
Michele

P.S. per il momento è su Lulu, fra qualche mese sarà su Amazon.



lunedì 26 ottobre 2020

21° libro: "Il Padre Nostro e tutti gli Ave" (3° libro di preghiera)

Carissimi amici e conoscenti del web,

vi annunzio che ieri sera ho pubblicato il mio 21° libro (eccettuati gli opuscoli) che – al Signore piacendo – fra qualche settimana sarà distribuito globalmente su Amazon e non solo.


Questo post serve anche per comunicare la mia identità ai conoscenti in rete che conoscono le mie idee, ma non la mia identità e per rispondere a quei detrattori che asseriscono che io nasconderei tale identità. Avendo scritto 21 libri e posto che inizialmente i miei post erano diversi, avrò comunicato la mia identità più di una dozzina di volte.


Dalla 4^ di copertina:

“La 21^ fatica dell'autore cattolico siciliano Michele Guglielmino è un sobrio libro di preghiere dalla struttura simile, ma sgorgate dal cuore. Con semplicità ed umiltà.

In onore di Gesù, Giuseppe e Maria e di tutti gli Angeli e i Santi del Cielo.”


Questo è il 3° libro di preghiere, per il resto ho scritto 6 libri di grammatiche, 1 “vocabolario” (Womeze-Italiano), 4 libri su nuovi assetti territoriali confederali mondiali con valori cristiani, 1 libro sul futuribile Stato federale cristiano “Europia”, 2 saggi teologici, 1 romanzo teologico, 2 saggi filosofici e 1 libro sulle “reti sociali” (o “social network”).

I libri sono per me come dei “figli” – pur essendo consapevole che gli esseri umani (e quindi i figli in senso stretto) valgono infinitamente più dei libri.
Ma a questo libro sono particolarmente legato perché la preghiera riveste una parte importante della mia vita e perché NON è meramente compilatorio come gli altri 2 libri di preghiere, ma ricomprende nella quasi totalità “preghiere nuove”, sgorgatemi dal cuore.

Vi rammento infine i versi di una canzone di Branduardi che echeggiano – in maniera più lieve e musicale – il “Qoeleth” o “Ecclesiaste”:
“Tutto vanità, sempre vanità /

servite il Signore con umiltà /

a Lui date tutto l'amore /
nulla mai vi mancherà.”


E con l'augurio che abbiamo sempre l'amore e il necessario per vivere vi rinnovo gli auguri di una

Buona settimana!

venerdì 23 ottobre 2020

Nuovo Ordine Mondiale contro Ordine Mondiale Mariano

Il "Nuovo Ordine Mondiale" è quello fatto da distruzione del tessuto familiare e sociale, spettacolarizzazione dell'esistenza, narcisismo mediatico, precarizzazione del lavoro, obbligatorietà dell'Istuzione superiore, distruzione delle anime dei giovani attori ambiziosi con il Cinema, oppressione dei deboli e/o degli ignoranti con la psichiatria, iper-tecnologizzazione del mondo, plurilinguismo obbligatorio, transumanesimo, materialismo evidente, riduzione del cittadino-lavoratore a mero consumatore-operaio (anche intellettuale) anonimo e demansionato, aborto, eutanasia, divorzi facili e matrimoni omosessuali, transgenderismo e psichiatria infantile, giustificazione larvata della pederastia ed efeberastia (vedi un film su Netflix ultimamente).

Imposizione di tale civiltà decadente all'Africa e al c.d. Terzo Mondo. Lavoro infantile in quei Paesi.

A tutto questo si oppone il mio Ordine Mondiale Mariano fatto di.
1) devozione Mariana Universale e Cristianesimo,
2) Cultura Pro-Famiglia e Pro-vita;
3) Pacifismo;
4) Abolizione della Pena di morte;
5) Divieto della produzione della polvere da sparo e delle armi ad essa connesse;
6) Stabeconomia (= Economia della Stabilità) legata al
7) Creatalismo (Ambientalismo cristiano ed anti-malthusiano);
8) Rispetto e protezione per gli Amish, le tribù e quanti vogliono vivere lontano dalla civiltà;
9) federalismo paneuropeo ed 

eventualmente:
10) 19 grandi Stati Federali confederati nell'ONU.

martedì 30 giugno 2020

Ritratto di famiglia in 92 scene. (Recensione a "La nostra casa è in fiamme.")


Ritratto di famiglia in 92 scene.

Così si potrebbe riassumere, sintetizzando al massimo, quest'opera prima di Malena Ernman, cantante lirica famosissima in Svezia e discretamente famosa in Europa, nonché madre della nota attivista climatica svedese Greta Thunberg.

L'opera è scorrevole, piacevole e – pur nella drammaticità degli eventi trattati – gustosissima, ma… c'è un ma.
Mi aspettavo di leggere un'opera – magari scritta dalla figlia – sulla tragedia climatica che stiamo vivendo NON un panegirico della neuropsichiatria infantile (che – tra l'altro – per me va abolita per la parte psichiatrica e fortemente limitata per la parte neurologica).

Invece la parte neuropsichiatrica è predominante su quella ambientale, soprattutto nelle prime 34 scene, ma di fatto in tutto il libro.
Forse è una scelta editoriale, forse l'ispirazione a mamma Malena (al secolo Sara Magdalena) è venuta così, ma come lettore sono lievemente deluso.
Non condivido per niente le idee sulla neuropsichiatria della cantante svedese.
Sulle idee femministe – seppur nella mia ottica paritarista – concordo, così come concordo sul fatto che la medicina debba maggiormente tener conto che i 2 sessi della nostra specie hanno caratteristiche psico-fisiche diverse.
Sulle idee ambientaliste in gran parte concordo – seppur sfrondate dall'aura mistica e ipermaterialistica ad un tempo, ma inquadrate in un più corretto “creatalismo” (= Cura del Creato / Ambientalismo Cristiano) – concordo in particolare con una riduzione drastica dei voli aerei (e su una riduzione della quantità dei viaggi oltre un certo raggio di distanza), non concordo sul veganismo, sarei piuttosto per un parziale vegetarianismo / pescetarianismo (2 giorni a settimana: il mercoledì e il venerdì) e più che altro per una riduzione del consumo di carne, in particolare di carne rossa in un'ottica salutistico-ambientale integrata.

Giudizio complessivo sul libro: discreto, ma mi aspettavo di meglio.

martedì 9 giugno 2020

Ho una febbre intermittente ed altri sintomi, forse ho il Covid.


Ho una febbre intermittente ed altri sintomi, forse ho il Covid.

Da venerdì ho una febbre intermittente (massimo 37, 7 C), ho avuto (fino a ieri, oggi mi sento pimpante) una spossatezza inusitata e un freddo anomalo (tanto è vero che sto con la maglietta della tuta invernale e se me la tolgo sento freddo). Ho avuto alcuni brividi di freddo (prima di mettermi la maglietta).
Non è normale stare con la maglietta della tuta invernale, qua in Sicilia dove in questi giorni, fino a quando non cala il buio, fa un clima estivo.
Per il resto non ho altri sintomi, né catarro, né tosse. Al massimo qualche RARO starnuto. E da oggi ho un po' di muco.

Quindi ho una influenza / un'indisposizione nuova per il mio organismo (soprattutto per la spossatezza dei giorni passati e l'assenza di muco o tosse nei primi giorni).
Forse è il Covid, forse è qualcos'altro. Per ora sto monitorando la febbre e facendo cautela su indicazione medica. Più avanti, se il dottore lo riterrà opportuno, farò il tampone.
Di diverso, rispetto alla routine solita e molto casalinga soprattutto in questi tempi di Covid, sono andato in un centro commerciale in un comune limitrofo. Sono andato anche in 2 posti nel mio comune, di cui 1 di ambito medico (e quindi necessario), ma non penso di aver contratto il Covid lì (sempre se è Covid).
Sentendomi già un po' male, domenica ho preferito vedere la messa a casa per proteggere la comunità in cui vivo che è una cittadina di media grandezza.

Essendo, in parte, un personaggio pubblico con le mie numerose pagine Facebook, la maggior parte delle quali cattoliche, mi è sembrato corretto avvisarvi.
Non vorrei che se smettessi d'improvviso a postare, pensaste che ho perso la fede o amenità simili.
Io credo fermamente e so che il Signore e la Madonna sono. Non semplicemente “esistono”, ma “sono”. E credo e so che esistono San Giuseppe e San Michele Arcangelo.
So che esiste anche un altro essere innominabile, ma insomma non mi interessa. Peggio per lui.

Per quanto riguarda la morte, ve lo dico ora una volta per tutte (ma mi sembra di averlo già detto in passato sia online che offline), è uno dei campi in cui la penso in maniera simile a Papa Francesco: NON ho paura della morte, so benissimo che – se in quel momento non ho peccati gravi sulla coscienza – ci sono dall'altra parte il Signore e la Madonna a giudicarmi con giustizia e misericordia e ad accogliermi in Paradiso, magari dopo un Purgatorio – si spera – breve. La sofferenza invece mi dà fastidio. Non paura, ma fastidio, soprattutto se supera una certa soglia. Ma anche in quest'ambito, mi affido al Signore e alla Madonna, alla loro giustizia e misericordia.

Il secondo motivo per cui vi scrivo è per avvisarvi che, a parte la preghiera mattutina ed eventuali auguri ai miei contatti sul mio profilo Facebook, non farò molto altro su internet: forse qualche tweet e “mi piace” su Twitter, qualche “mi piace” e ricondivisione su Facebook.
Su Instagram, Telegram e LinkedIn, farò solo la preghiera mattutina.

Impiegherò il tempo soprattutto per completare i miei 2 ultimi libri (il libro che completa il mio “Mondo Futuro Mariano” e il mio libro di preghiere che mi ha ispirato lo Spirito Santo) e per pregare.
Per ora i sintomi sono lievi, ma non si sa mai.

Vi voglio bene.

Cari saluti,
Michele

giovedì 5 marzo 2020

Valori fondamentali e progetti mikeliani

Parafrasando Pascal, l'ultimo passo del diritto è ammettere che Dio , ogni essere umano e la natura che Dio ha creato sono infinitamente superiori al diritto stesso.

Il diritto, alla fine, ha un senso solo se serve questi 3 valori:
1) Dio;
2) gli esseri umani;
3) il Creato inteso come unità armonica di quanto esiste di vivo o non vivo che serve o può servire all'uomo fatto ad immagine e somiglianza di Dio

Detto in altri termini ancora il diritto (e la politica) devono servire questi 3 valori:
1) Dio e la Madonna;
2) Famiglia (tradizionale) e Vita (Umana);
3) Lavoro (umano) e Creato

Subito dopo vengono i valori di:
4) Patria (e quindi il diritto stesso);
5) Cultura;
6) Lingua

A questi 6 valori corrispondono le mie principali 6 pagine, progetti e nuclei di pensiero (Cristianesimo, Mondo Futuro [Mariano], Mikipedia, Stabecone, Womese, Sacra Famiglia) più ci sono le altre 3 pagine citate nel post del 23 gennaio (Paradiso Cristiano, Era dello Spirito Santo e Michele Guglie), più "Plurilogia della Catalogazione"
Se volete seguire tutti i miei post seguite queste 10 pagine.

Ci sono poi circa altre 10 pagine e progetti cui tengo particolarmente che sono "l'altra faccia della luna", ma contengono gli stessi post in un "contesto" diverso.

Buona giornata!
Michele

martedì 3 marzo 2020

19. Linguaggio “cristianamente corretto”: origine, funzione e scopi. Sua sostanziale differenza col linguaggio “politica­mente corretto”.

(dal saggio "Frammenti di Teologia")

Il linguaggio “cristianamente corretto” nasce come una delle mie idee legate al “Mondo Futuro” negli anni '10 di questo 21° secolo.
Nasce come risposta al linguaggio “politicamente corretto” che imperversa dagli anni '80 e in vista del Trionfo del Cuore Immacolato di Maria e dell'attuazione politica del “Mondo Fu­turo” Mariano.
Ha come scopo favorire la diffusione del Cristianesimo e in vista di una sua egemonia culturale su larga scala.
A differenza del linguaggio “politicamente corretto” non è prono rispetto al mondo, ma vuole cambiarlo dal punto di vista linguistico per renderlo conforme ai voleri del Dio di Abramo, di Isacco, di Giacobbe, quel Dio che è la Trinita Cristiana e che ha nella Madonna l'unica serva Necessaria, in San Giuseppe e San Michele Arcangelo gli unici servi strettamente utili e nel resto degli esseri angelici ed umani degli esseri utili solo lato sensu.
Ha una funzione del tutto analoga a quella che ha, dal punto di vista geopolitico, il “Mondo Futuro” Mariano.
Il Womese, l'esperantido che ho creato a partire dal 2007, è una lingua “cristianamente corretta”, almeno a partire dalla pri­ma stesura del “Vocabolario Womese-Italiano” che è stato pub­blicato il 21 agosto 2014, che seppur con cautela e cum grano salis può esser considerato l'anno di avvio del linguaggio “cri­stianamente corretto”.


Queste di seguito sono alcune caratteristiche del linguaggio “cristianamente corretto”:
1) assenza di parolacce (ovvero di parole volgari di natura ses­suale o inerenti una corporeità “bassa”):
si dice “prostituta” e “prostituto” (eliminando tra l'altro la differenza tra gigolò e prostituto) per indicare una donna o un uomo di scarsa moralità e non altri termini volgari che spesso si sentono;
si dice “figlio/-a naturale” o “figlio/-a illegittimo/-a” e non altri termini;
si dice “figlio/-a adottato/-a” e non altri termini;
si dice “defecare” o “urinare” e non altri termini;
2) una visione differente dell'orientamento sessuale rispetto al linguaggio politicamente corretto:
si dice “omosessuale” e non altri termini (in conformità al punto 1), ma
si tende a preferire il termine “normosessuale” rispetto ad “eterosessuale” per rimarcare che c'è solo una sessualità giusta ed è quella fra uomo e donna;
3) per quanto riguarda le razze:
il termine “razza” non è un tabù, ma si usa quello più ade­rente alle evidenze estetiche e scientifiche “colore della pelle”
si preferisce il termine “nero” al termine spregiativo “negro” (in Womese rispettivamente “nigrolo/-a” e “negro/-a”): l'uso del termine “negro” è residuale e tollerato solo nella narrativa (letteraria, cinematografica, teatrale) per caratterizzare persone razziste;
l'espressione “di colore” è invece abolita perché priva di senso logico, perché anche noi “bianchi” (o “leucodermi”) ab­biamo un “colore”, cioè abbiamo il sottotono bianco/chiaro dell'incarnato rosa/marroncino che caratterizza tutta la specie umana;
4) è incoraggiato l'uso di termini “scientifici”, anche se ricerca­ti, come “leucodermi”, “melanodermi”, “xantodermi” (bianchi, neri, “gialli”) su argomenti divisivi come la razza;
5) si preferisce “disabili” (già tra l'altro frutto di un percorso eufemizzante) rispetto a “diversamente abili”;
6) si rifiutano le “affermazioni tramite negazioni” come “diver­samente abili”, “non vedenti”, “non udenti” salvo non servano per evitar semi-parolacce (cioè gli insulti all'intelligenza):
per esempio “diversamente intelligente” al posto di “stupi­do”;
o ancora “diversamente equilibrato” al posto di “pazzo” o “squilibrato”
(anche perché nel Vangelo Gesù stigmatizza tali espressioni: Mt 5,22);
7) si preferisce l'espressione “disinteressarsi” al posto di “fre­garsene”.

martedì 25 febbraio 2020

Il mio 17° Libro: Frammenti di Teologia


Dalla 4° di copertina:

Questo è il 17° libro di Michele Guglielmino ed è intitolato “Frammenti di Teologia.”, titolo frutto di un filosofare e far teologia che, al di là degli elenchi sistematici, è frammentario, fatto di discontinuità (che qualche teologo potrebbe arguire che è una “continuità” secondo lo Spirito) che rende il Guglielmino probabilmente più simile a Sant'Agostino che non a Kant (anche se più il Sant'Agostino de “Le confessioni” che non quello de “La città di Dio”).
La copertina – che raffigura il Signore e la Madonna – ha una sua profondità teologica (anzi ad esser più precisi esprime icasticamente la principale scoperta teologica del Guglielmino, già trattata in “Elogio del 2, del 3, del 5 e del 7”, saggio che è considerato dal Guglielmino il suo capolavoro, scoperta che in questo testo viene comunque approfondita).
Per il resto, l'agile saggio (composto da solo 25 paragrafi) tratta di argomenti altissimi come l'aldilà (cui il Guglielmino dedica gli ultimi 5 paragrafi che costituiscono la 2a sezione del testo), l'escatologia, l'anima, temi rousseauiani (e vagamente politici) come la naturale bontà del bambino e il mito del buon selvaggio ed altri ancora che scoprirete gustandovi quest'interessante “concentrato di teologia”.

Che dirvi di più?

Mi limito ad augurarvi

Buona lettura,
Michele


venerdì 14 febbraio 2020

Santi Cirillo e Metodio patroni del Womese

L'alfabeto cirillico utilizzato da molti popoli slavi (alcuni popoli slavi, però, come i polacchi, usano il nostro alfabeto latino) è dovuto ai santi Cirillo e Metodio, che da oggi considero, - assieme a Sant'Ildegarda - protettori del mio Womese.

Il Womese è la lingua internazionale ausiliaria (cioè che si aggiunge alle lingue nazionali SENZA sostituirle) che ho inventato sulla scorta dell'Esperanto e che è quindi un "esperantido" ed è una lingua paritarista fra i popoli (in quanto multi-alfabetica: ha 7 alfabeti ufficiali, di cui il principale è quello latino) e fra i 2 sessi (maschile in -o, femminile in -a, neutro ed epiceno in -e; plurale aggiungendo -s: i nomi sono in -os, -as, -es).
La versione virtuale della grammatica (e l'opuscolo con le aggiunte ad essa) e il vocabolario sono disponibili GRATUITAMENTE (e lo saranno sempre) su www.lulu.com e su www.womeze.org (più esattamente su: http://it.womeze.org ). Il vocabolario non è ancora in una versione definitiva, mentre la grammatica, se si considerano le aggiunte, è già definitiva.

 Santi Cirillo e Metodio, patroni d'Europa, pregate per noi, per le nostre famiglie, per le nostre città, per i nostri parenti, amici e conoscenti dal vivo e online, per l'Europa, per la Santa Chiesa e per il mondo intero! Amen.


giovedì 6 febbraio 2020

Etichette su me stesso.

Da qualche tempo tendo a definirmi “tradizionalista moderato”, ma mi accorgo ora che NON è vero, se ritengo vera un'idea la difendo a spada tratta e la ripeto, spesso con pochissima moderazione: la Verità Assoluta va difesa ad ogni costo.
Forse era più corretta l'etichetta che mi ero dato qualche tempo fa “filosofo cristiano cattolico coerente”.
Ora me ne sovviene un'altra “filosofo dell'Assoluto, dell'Ordine filosofico e dell'Ordine Mariano sulla Terra” (per "Ordine Filosofico", mi riferisco a Mikipedia e per "Ordine Mariano sulla Terra mi riferisco al mio progetto federal-pacifista e cristiano-mariano “Mondo Futuro Mariano”) che si può anche riassumere in "filosofo dell'Assoluto e dell'Ordine".
Ma la migliore etichetta è un'altra ancora: “Buon Cristiano”, innamorato di Dio (a lui la lode, la gloria, l'onore e l'adorazione perenne) e della Sua (e nostra) Madre Immacolata Maria, Serva di Dio e Regina nostra, Onnipotente per Grazia, cui tutti gli esseri umani dovrebbero tributare un'altissima venerazione! Amen.

martedì 15 ottobre 2019

Da Kant a Sant'Agostino

Nel recente passato, un cattolico con cui ho discusso vivacemente, mi ha ribadito che l'immagine di Kant non è adatta ad un cattolico.
Per quanto lui avesse torto su tutto il resto (e io ragione, ovviamente), su questo specifico punto ha in gran parte ragione.
Per quanto io sia stato svegliato dal sonno dogmatico (in filosofia) da Nietzsche (e poi da Popper) in maniera in gran parte analoga a quanto aveva fatto Hume con Kant e per quanto continui ad ammirare Kant, il filosofo di Konigsberg / Kaliningrad non mi soddisfa del tutto.
E non perché lo dica il mio web-conoscente cattolico, né per le accuse che qualche volta gli ha indirizzato Antonio Socci (mio intellettuale di riferimento salvo sull'Europa e sull'ambiente / sul Creato e salvo che spesso è un po' troppo polemico), i motivi sono altri, provo ad enucleare i principali.
1) Kant si dice abbia detto alla fine della sua vita: “Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me.” In realtà la legge morale si trova anche nella Bibbia e nel Catechismo della Chiesa Cattolica, oltre che pillole nelle varie mariofanie e, in minor misura, fra gli scritti degli intellettuali cattolici – fra cui indegnamente il sottoscritto;
2) Kant ha scritto “La religione entro i limiti della semplice ragione”, per me il Cristianesimo va accettato integralmente sia nelle sue parti razionali, sia in quelle sovra-razionali (che NON sono anti-razionali, ma frutto di una razionalità superiore, quella di Dio Padre);
3) Kant parlava di “dovere per il dovere”, io penso che il dovere vada fatto per amore di Dio e del Prossimo;
4) prima il mio pensiero aveva una curvatura essenzialmente filosofica, pur essendo sempre io stato cattolico (salvo 2 periodi brevissimi di affievolimento della fede), ora ha una curvatura che diventa sempre più religiosa col passare del tempo;
5) prima pensavo che “tutti gli uomini un giorno saranno filosofi” (sulla scorta di Zichichi che asserisce da tempo che “tutti gli esseri umani un giorno saranno scienziati”), ora mi rendo conto che mentre alcuni sono bravi ad occuparsi di molti lavori intellettuali (come penso di esserlo io), altri sono bravi ad occuparsi di molti lavori manuali di manualità fine e meno fine, o di musica o di sport o di affari e l'arte (e l'artigianato e i lavori manuali e la tecnica), la musica e lo sport (e palestra e danza) e il commercio NON sono riconducibili alla filosofia con la stessa immediatezza delle scienze etiche, delle scienze logiche e delle scienze naturali.
Ritengo inoltre che sia molto più utile che un giorno “tutti gli esseri umani siano santi (e sante)”, la vita in quest'Universo materiale ne trarrebbe un giovamento molto maggiore.

Per tutti questi motivi cambierò progressivamente in tutti i luoghi virtuali l'immagine di Kant con una di Sant'Agostino, che preferisco a San Tommaso perché contrario alla pena di morte, a differenza dell'Aquinate, e perché mi sento sempre più attratto dal pensiero del filosofo-teologo di Ippona (e non di Tagaste, come sottolineava laicamente Umberto Eco).

Se mai cambierò quest'immagine, la cambierò con una mia immagine: o quella di quando avevo 5 anni o una un po' più recente. (forse MOLTO più recente :-D )

Buona giornata,
Michele

P.S. Qualche tempo fa avevo intenzione di fare questo cambiamento e avevo iniziato a farlo cominciando dalla mia pagina Facebook “Mikelo Gulhe” poi ho desistito, perché ho pensato che sarei dovuto passare direttamente alla mia vera immagine. Oggi ho deciso, invece, di fare questo (ulteriore o definitivo?) passaggio.


martedì 8 ottobre 2019

Lo Stato della Rete nel 2019


"Lo Stato della Rete nel 2019" è il mio 15° libro (eccettuati i 6 opuscoli). Il buon Wilbur Smith ha detto che si diventa scrittori quando si scrivono 15 libri. Certo, le mie modeste opere non hanno avuto il successo planetario dei libri del romanziere sudafricano, ma sono “piccole perle semi-nascoste” che i miei 25 lettori hanno potuto apprezzare.
Questo breve saggio, a differenza di gran parte della mia produzione, è pensato esplicitamente per il pubblico e per la vendita; è – come direbbero i cultori dell'inglese – market oriented, “orientato al mercato”. Come “Preghiere e Litanie Cattoliche” (che tra l'altro è – per dirlo con un anglismo – il mio best-seller) ha un fine eminentemente pratico: offrire una guida pratica e agile sui servizi della rete, riuniti in 2 categorie: “reti sociali” (o “social network”) e “servizi personali” (o “personal service”).
Nelle mie intenzioni questa dovrebbe diventare una pubblicazione periodica a cadenza biennale.
La risposta del pubblico e/o il fatto che la rete rimanga fra i miei “oggetti di studio” o “interessi culturali” determineranno l'attuazione o meno di questo mio proposito.

Lo trovate come libro cartaceo e come e-book alla mia vetrina Lulu, che è questa: http://www.lulu.com/spotlight/mikelo
Fra un mese circa il libro cartaceo sarà presente su Amazon e in altri negozi virtuali. Più o meno nello stesso periodo (forse un po' prima) sarà presente anche come e-book su Amazon e in altre librerie virtuali diverse da Lulu.
Qui trovate una mia guida passo-passo su come iscrivervi a Lulu ed acquistare libri ed e-book (o scaricare gratuitamente e-book, in certi casi, come avverrà per il lancio del mio prossimo saggio):
ovvero qui:

Buona lettura,
Michele



venerdì 26 luglio 2019

Sul Movimento 5 Stelle


Vorrei dire un paio di cose sul Movimento 5 Stelle “da esterno”. Ognuno farà le sue valutazioni.
Solitamente mi occupo di “politica mondiale”, di politica europea e di “mondi futuri”.
Solo raramente mi sono occupato di politica italiana. E in quei casi si sono scatenati gli odiatori.
Ma poi spesso i fatti mi hanno dato ragione.

So che ci sono state polemiche sul “mandato zero” istituito da Di Maio.
Al di là del tema della coerenza e del mantenimento delle promesse, non ci vedo nulla di male nel fatto che una persona – uomo o donna – voglia fare della politica la sua occupazione stabile.
Se è appassionata da quest'attività e se volesse servire il suo Paese per un arco di tempo lungo o anche per tutta la vita è libero di farlo. A me non piace la vita che fa il politico, non è adatta né al mio fisico né al mio carattere ma il Signore ci ha donato diverse qualità anche a livello laico.
Siamo simili, ma non uguali.

Per cui non metterei alcun limite al numero dei mandati o, al massimo, lo metterei molto alto (da 6 a 10).

Anche perché se si vuole che i nostri parlamentari abbiano una visione di più lungo periodo e non miope, è giusto che abbiano la possibilità - che non vuol dire “necessità”: molti hanno abbandonato la politica nel corso del tempo, non solo personaggi noti come Letta, ma anche immagino molti altri che non erano sotto i riflettori e hanno abbandonato un'attività che per quanto possa solleticare l'ego, è abbastanza stressante, o almeno così (mi) appare – di seguire di persona una “programmazione” decennale o ventennale.

A tal riguardo, dico che le “programmazioni pluriennali” non sono un retaggio comunista, ma sono una necessità nel mondo globale e proprio ad esse è dovuto parte del successo della Cina – a parte lo stakanovismo dei suoi cittadini e il mancato rispetto (che è negativo) di vincoli ambientali.
Cina che si distingue per un misto di statalismo e liberismo che non è da copiare in toto (si tratta pur sempre di una dittatura, non 900esca come quella nordcoreana, ma una dittatura) ma non è neanche totalmente sbagliato, anzi è è proprio con un mix di statalismo e liberismo che l'Europia è andata avanti e ha conosciuto diversi “boom” economici nella seconda metà del secolo scorso circa (più esattamente 1945-'89).

Tornando all'Italia, se il superamento del vincolo nel numero dei mandati nei M5S è corretto, non altrettanto può dirsi sul discorso sulla TAV.
Se il M5S vuole avere un futuro politico non può abbandonare l'ambientalismo, anzi DEVE caratterizzarsi per essere un grande partito ambientalista italiano con venature specifiche (come l'attenzione per i temi della giustizia), ma un partito ambientalista. Quello è il suo specifico nelle grandi famiglie politiche europee e mondiali (su di esse farò un post specifico e ne parlerò pure in uno dei miei prossimi 2 libri).
Quindi, se non vuole o non ha la forza politica per opporsi al “produttivismo” e all' “infrastrutturalismo” della Lega (che è legittimo e probabilmente è maggioranza nel Paese), faccia un referendum (anche consultivo) nella regione interessata dalla parte “italiana” della Torino-Lione (penso sia solo il Piemonte, ma se fosse pure la Val d'Aosta anche lì).
Se i No TAV hanno la forza politica per vincere questo referendum la TAV non si farà; in caso contrario la TAV si farà (come vuole gran parte d'Italia).
Gran parte delle opere pubbliche andrebbero fatte così: chiedendo il parere delle regioni interessate (o di altre realtà più piccole delle Regioni e più grandi delle attuali province, di cui parlerò nel mio prossimo libro e nei miei prossimi post) nel rispetto del principio di sussidiarietà che è un principio, oltre che europeo, lato sensu federalista.

Bene, ho smesso di “pontificare” per oggi. ;-)

Saluti federalisti,
Michele

mercoledì 5 giugno 2019

Manifesto "neodemocristiano" del Mikelismo del 2019 sulle differenze


Tutte le diversità che tendono ad uccidere la diversità sono tendenzialmente sbagliate:
1) omosessualismo (non riconosce l'importanza della diversità uomo-donna nell'amore, infatti “omo-” è un prefisso che vuol dire “uguale”);
2) fascismo (reprime il dissenso e la differenza culturale);
3) comunismo (vuole abolire le classi socio-economiche e le differenze di sorte e di merito in ambito lavorativo),
ecc.

Il cristianesimo è plurale come confessioni. Anche se il mondo diventasse interamente cattolico, resterebbe plurale come liturgie pur con una liturgia predominante (il rito romano) e con una pluralità di carismi e di modi di attuare concretamente il Cristianesimo.
E anche una pluralità di lingue liturgiche (nazionali) pur con la tendenza unificante del Latino da un lato e del Womese (un mio esperantido con un lessico prevalentemente neolatino, come d'altronde lo stesso Esperanto) dall'altro.
Non a caso Dio (il Dio giudaico-cristiano, l'unico che esista) ha scelto di essere Uno e Trino, cioè singolare e plurale, dato che il “3” è la prima quantità plurale come dimostro nel mio libro teologico di prossima uscita.

In ambito politico vorrei una “DC di destra” e una “DC di sinistra” unite dal volere un'Europa federale (o “Europia”) e confederalmente unita nel pianeta Terra e in altri raggruppamenti politico-astronomici secondo un “federalismo crescente” (o “decrescente” secondo altro punto di vista), cioè con legami via via più deboli man mano che il territorio è più ampio.
Ogni persona, ogni famiglia avrebbe 2 sole patrie: lo Stato “federale” e lo Stato “federato” (per esempio  l'Europia e l'Italia) più raggruppamenti politico-astronomici superiori ed entità politico-territoriali inferiori.
L'Europia dovrebbe riconoscere e valorizzare i seguenti 4 valori fondamentali:
1) Dio e la Madonna (quindi le radici giudaico-cristiane);
2) la Famiglia (Tradizionale), l'Amicizia e le Vocazioni religiose (sacerdoti, monaci e monache)
3) la Vita (no all'aborto salvo rischio di morte per la madre e no all'eutanasia ma no anche all'accanimento terapeutico e sì alla terapia del dolore) e l'Ambiente (no all'inquinamento, sì alla lotta al cambiamento climatico ed analisi costi-benefici per le grandi opere privilegiando quelle che ci uniscono al resto d'Europa);
4) il Lavoro e il Volontariato (personalmente ho una visione che oggi verrebbe considerata “di sinistra”, ma che in realtà è centrista e democristiana: sono favorevole all'economia sociale di mercato, alle tasse alle multinazionali (non punitive, ma eque), sono contrario alla “tassa piatta” (o “flat tax”) anche se forse il nostro sistema fiscale è un po' troppo complicato (parlo dell'Italia in questo caso) personalmente ritengo che non ci sia nessuna sostanziale differenza fra lavoro e volontariato se non nel fatto che il primo è retribuito con soldi il secondo no (ma fa curriculum e, volendo, visibilità il che mi sembra giusto).

L'Europia dovrebbe riconoscere e valorizzare i seguenti 3 valori accessori:
1) la Patria, il Mondo e le Organizzazioni internazionali: 2 patrie (vedi sopra) e radici greco-romane;
2) la Cultura, l'Informazione e la Lingua (in particolare 3-4 lingue per ogni cittadino europeo: il Womese [l'esperantido che ho inventato], 1 delle 8 lingue più importanti della UE a scelta [inglese, francese, tedesco, spagnolo, italiano, polacco, romeno, ucraino], la propria lingua nazionale e/o il proprio dialetto)
3) il Gioco (in particolare con i 160 canali mondiali – da me vagheggiati - dedicati agli sport, ai giochi e ai videogiochi giocati a livello professionistico) e i Viaggi.

Il Signore vuole un mix di uguaglianza e diversità, non a caso Lui ci ha fatto “simili” cioè in parte uguali e in parte diversi. E non bisogna dimenticare che la più importante diversità, quella fra uomo e donna è l'unica necessaria (le altre sono “utili”) alla vita e su cui si fonda, in ultima analisi, la nostra civiltà.

giovedì 22 novembre 2018

"Dove Dio respira di nascosto" - Libro arioso e che scorre veloce, ma profondo

"Dove Dio respira di nascosto" è uno dei motivi per cui le librerie fisiche non moriranno mai: l'ho scoperto in un libreria fisica, dando un'occhiata qua e là senza sapere, prima di entrare, se avrei comprato qualcosa.
L'ho visto, mi ha attirato la parola “Dio” nel titolo e la copertina rilassante nella grafica e nei colori, ho dato un'occhiata alle alette e alla quarta di copertina e ho deciso di comprarlo.
NON me ne sono pentito: è uno dei saggi più belli che ho letto.
Un saggio arioso, dove la fede si contamina positivamente con la cultura, che invita a seguire il Vangelo, ad amare, anche nelle difficoltà, anche nei periodi bui, come le guerre. Un saggio che ci narra dell'amore del Dio per l'uomo, un “Deus absconditus” che non si fa uragano, ma brezza leggera.
Un Dio presente nella storia, in ogni uomo, anche nei grandi della cultura, della scienza, della politica, ma con passo felpato, il passo di un Padre Misericordioso, un Padre che ama e che chiede soltanto a me, a te che leggi di amarlo e di amare il prossimo nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia.
Se tutti noi applicassimo sempre il Comandamento dell'Amore e la Regola d'Oro il mondo sarebbe una Grande Famiglia, il mondo – pur non essendo il Paradiso – sarebbe un Mondo Migliore dove vivere in Pace con Dio, col Prossimo e con Sé stessi.

Il "Mondo Futuro Mariano" Preciso o "Terra Madonniana" Precisa a 21 Catepi e 19 Stati

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Il "Mondo Futuro Mariano" Intermedio a 18 Stati più 3 (Macro)catepi non autonomi

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Mondo Futuro Mariano Perfetto a 15 Stati

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Blog tematici (attivi):
A) Blog umanitari:
1) Mondo Futuro Mariano
2) Europia Cristiana
3) Universo Cristiano
4) Via Lattea Cristiana
5) Il blog del womese in italiano
6) Storia delle Lingue
7) Stabecone

B) Blog culturali:
1) Mikipedie
2) La Baya
3) Robotes
4) Persones
5) Wikikulture
6) Il Gioco Futuro
7) Sport con la Palla

C) Blog Cristiani:
1) Cristianesimo
2) Paradiso Cristiano
3) Cristianpedia
4) Era dello Spirito Santo
5) Maria, la Creatura Eletta

Blog generalisti (inattivi):
Il 3° blog di Mikelo Gulhi:
il blog con i post non presenti nel mio blog principale
Notes de Mikelo, volume 4eze: la versione womese di questo blog.
(con gli aggiornamenti dei miei vari blog)

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Il Mondo Futuro Mariano a 45 Catepi e 30 Stati

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Il Mondo Futuro Classico con 15 Stati

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Il sito-blog de "Il Mondo Futuro": http://ilmondofuturo.blogspot.com

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In questo post tutti i candidati premier delle elezioni del 13 e 14 aprile 2008.
Qui le integrazioni (cioe' piu' sotto).
Qui le liste dei candidati al Parlamento (ma in base alla legge non si possono esprimere preferenze, ma si puo' votare solo il simbolo del partito).

Chi ci guadagna dall'ammissione della DC di Pizza e dal rinvio delle elezioni?

Una delle cartine non definitive














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Catepi e Stati pluri-catepali

Gli Stati pluri-catepali sono:
1) Russia che e' penta-catepale (5 catepi)
2-6) Canada, Stati Uniti, Brasile, Cina, Australia, ognuno dei quali e' tri-catepale (3 catepi ciascuno).
Gli altri 25 Stati sono altrettanti Catepi.
Il "Catepe" e' un concetto in via di definizione: quelli che non coincidono con uno Stato Federale dovrebbero avere piu' sovranita' di uno Stato Federato, ma meno sovranita' di uno Stato Federale (per preservare l'unita' dello Stato in questione).
Per esempio, ogni Catepe infra-statale dovrebbe essere rappresentato all'ONU, ma non dovrebbe avere un esercito proprio.
Comunque ci sto pensando su.

Michele come autore e come fruitore

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La mia audioteca di LastFM e' a quest'indirizzo:
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La mio biografia è a quest'indirizzo:
http://it.wikikulture.wikia.com/wiki/Michele_Guglielmino